Il territorio
Sapori
Cosa c'è di meglio, dopo una giornata in sella, di una sosta a tavola con i prodotti tipici del luogo? Ecco alcune specialità della Valcamonica da scoprire e assaggiare.
Partendo dal presupposto che parte del piacere è la scoperta — provare prodotti sconosciuti in posti altrettanto sconosciuti — presentiamo qui alcuni prodotti tipici della valle. Un consiglio: far coincidere le escursioni con le feste di paese.
Casoncelli
Piatto diffuso nelle province di Bergamo e Brescia, qui ha una cultura tutta sua: ogni paese e ogni famiglia li fa diversi (quelli di Breno non sono come quelli di Bienno o Niardo, a pochi chilometri). Sono ravioloni ripieni di carne ed erbe — a volte con salame o brasato e ingredienti aromatici come gli amaretti — serviti "annegati" nel burro fuso e salvia, con abbondante formaggio grattugiato.
Salsiccia di castrato
Legata a Breno da oltre un secolo, fu "inventata" a fine Ottocento da Pietro Rizzieri; dal 1922 i fratelli Pedersoli ne avviarono la produzione su larga scala. Impasto a grana molle di carne di castrato, condito con pepe, spezie, aglio e brodo ottenuto bollendo a lungo le ossa. Si cuoce in acqua bollente non salata per 10-15 minuti e si consuma subito, con patate lesse, peperonata o purè.
Strinù
Salamella da cuocere alla piastra o alla brace, tipica delle valli bresciane e bergamasche. L'impasto è misto di carne suina e bovina, arricchito da numerose spezie.
Bagoss
Pur non essendo camuno, la sua zona di produzione interseca la Valcamonica. "Bagoss" significa "di Bagolino", in dialetto: è un formaggio stagionato dal gusto robusto, soprannominato il "grana bresciano". Prodotto con latte di vacca Bruna Alpina, d'estate viene lavorato in malga secondo il metodo tradizionale; la crosta viene unta con olio di lino durante la lunga stagionatura (12-24 mesi). Pasta giallo paglierino, sapore aromatico ma non piccante: ottimo a scaglie, arrostito sulla piastra o, ben stagionato, da grattugia. La zona di produzione è attraversata dall'itinerario Val d'Arcina: se lo percorrete, non dimenticate un assaggio.
Spongada
Dolce tradizionale di Breno, chiamato in dialetto "spongada de Bré". È una pagnottella emisferica di circa 150 g, dolce, a due impasti (lievito, zucchero, burro, uova, farina) con incisione a croce, cotta 20-25 minuti a 180 °C. Un tempo dolce pasquale distribuito a poveri e ammalati, si gusta da solo o con il salame.
Fatulì
Gli amici della Valsaviore producono questo particolare formaggio caprino, ricavato dal latte della capra Bionda dell'Adamello, razza autoctona della valle. Latte molto digeribile e povero di grassi; la caratteristica è l'affumicatura con rami verdi e bacche di ginepro, che dona un gusto unico.
Cuz
Piatto tipico di Corteno Golgi e delle sue frazioni: carne di pecora tagliata a tocchetti, stufata per circa 3 ore nel paiolo di rame senza aggiunta di condimenti, nel suo stesso grasso, con poca salvia, rosmarino e aglio. Si accompagna alla polenta di farina gialla macinata grossa. Lo si trova alle sagre del 15 agosto a Corteno, del 16 agosto (San Rocco) a Ronco e del 20 gennaio (San Sebastiano) a Doverio.