Il territorio

Aree protette

Parchi nazionali e regionali, riserve naturali: in Valcamonica si pedala dove la natura è custodita, tra flora e fauna che qui è più facile incontrare.

In Valcamonica esistono diverse aree protette, tra parchi nazionali, regionali e riserve naturali comunali e sovracomunali. Sono luoghi dove la natura è preservata e dove è particolarmente bello pedalare, soprattutto per chi è interessato alla flora e alla fauna.

Parco Nazionale dello Stelvio

Nel territorio della Valcamonica si estende la propaggine meridionale del Parco Nazionale dello Stelvio, il più grande parco d'Italia con una superficie di 135.000 ettari, che comprende l'intero massiccio dell'Ortles-Cevedale con le sue vallate laterali. Confina a nord con il Parco Nazionale Svizzero dell'Engadina, a sud con il Parco Regionale dell'Adamello — a sua volta collegato al Parco Naturale Adamello-Brenta in Trentino — formando uno dei territori protetti più vasti e interessanti d'Europa. Interessa solo l'alta Valcamonica, quindi qui non sono presenti itinerari (è l'area dell'Adamello Bike). Informazioni sul sito ufficiale stelviopark.it.

Parco Regionale dell'Adamello

Il Parco dell'Adamello, nelle Alpi Retiche, comprende tutto il versante lombardo del gruppo dell'Adamello, nella porzione nord-orientale della provincia di Brescia. Si estende per 51.000 ettari, dal Passo del Tonale al Passo di Crocedomini; a est ha per limite il confine tra Lombardia e Trentino, a ovest si mantiene poco sopra la sponda sinistra dell'Oglio. Ospita il ghiacciaio più vasto d'Italia (circa 18 km²) e una conformazione a raggiera, con i sottogruppi del Baitone, del Frisozzo e del Blumone. Maggiori informazioni su parcoadamello.it.

Si snodano nel Parco dell'Adamello gli itinerari: Val Paghera, Val d'Arcina, Enplas, Le Poie, Rif. Colombé, Val di Stabio, Le orme dei cavalieri e Le tracce dei camuni.

Parco sovracomunale del Barberino

Istituito dal Comune di Cividate Camuno nel 1986, si colloca tra i 250 e i 400 m di quota, con forma stretta e allungata. Si distingue grosso modo in tre zone: il Bardisone, dal folto bosco ceduo inframezzato da vigneti e pascoli ovini; la fascia centrale, coltivata a vigneto con prati e campi di granoturco; e il colle del Barberino, da cui il parco prende nome, con boschi di pino nero misti a latifoglie. Sentieri, zone di sosta e un percorso vita lo rendono fruibile per passeggiate e sport a basso impatto.

Nel parco del Barberino si snodano gli itinerari: Minerva ed Esine.

Riserva naturale Boschi del Giovetto di Paline

La riserva si estende a cavallo del costone che scende dalla Corna di S. Fermo (2329 m) fino ai 1273 m del Passo del Giovetto, lungo il confine tra le province di Bergamo e Brescia. Alle quote inferiori domina il faggio, salendo gli abeti e infine il larice. È celebre per le popolazioni di formica rufa, efficacissima contro la processionaria: attorno ai nidi (fino a 500.000 individui) le formiche puliscono e vivificano il terreno per un raggio di 100 metri. Altre informazioni.

Nella riserva si snoda l'itinerario: San Fermo.

Riserva naturale delle Valli di Sant'Antonio

All'estremità orientale delle Alpi Orobie, la riserva tutela due splendide vallate gemelle, la Val Brandet e la Valle di Campovecchio, separate da una lunga dorsale e congiunte presso il pittoresco nucleo di S. Antonio, incastonato tra due torrenti. Il passato minerario è testimoniato dai forni fusori, in particolare in Val Brandet. Si va dai 1000 m della confluenza con l'Ogliolo fino alle vette oltre i 2700 m (Telenek, Sellero, Torsoleto) che delimitano i bacini delle due valli. Maggiori informazioni su vallidisantantonio.it.

Nella riserva si snoda l'itinerario: Campovecchio.